A chi si rivolge la visita nutrizionale?
Quali consigli generali si possono dare per nutrirsi in modo corretto?
Quando è consigliato ricorrere al nutrizionista? Che durata ha il percorso nutrizionale?

Risponde la dottoressa Gloria Casoli, nutrizionista di Sanitas

 


 

La visita nutrizionale è indicata per le persone che vogliono perdere peso, ma è utile e richiesta anche da coloro che vogliono alimentarsi in maniera sana ed equilibrata. Inoltre è rivolta anche a chi è sottopeso o soffre di patologie particolari.

 

Quali consigli generali si possono dare per nutrirsi in modo corretto?

Lo stile e la dieta mediterranea sono la migliore risposta in assoluto per nutrirsi in modo corretto, poiché prevede micro e macro nutrienti: vitamine, sali minerali, proteine, grassi e carboidrati, specialmente integrali.

I nutrienti da privilegiare sono gli antiossidanti (vitamina C ed E) che troviamo nelle verdure e negli oli, i minerali come il selenio, i polifenoli, i carotenoidi per la vitamina A.

Molto importanti sono anche gli acidi grassi, monoinsaturi e polinsaturi, che ritroviamo negli oli: il re è l’olio extravergine d’oliva, ma ne contengono anche gli oli di semi. E non dimentichiamo il pesce. L’importante è avere variabilità alimentare, cambiare sempre tipologia di alimento: frutta, verdura, alimenti proteici e a base di carboidrati.

 

Quando è consigliato ricorrere al nutrizionista?

Ci sono diverse patologie che richiedono attenzione alla dieta. Tra le più comuni le gastriti, il colon irritabile e, in generale, le sensazioni di pesantezza, la digestione rallentata, il gonfiore.

E poi le patologie con alterazione della concentrazione di zuccheri e grassi nel sangue, che portano al diabete e le dislipidemie, ossia l’ipertrigliceridemia o l’ipercolesterolemia.

 

Che durata ha il percorso nutrizionale?

Il percorso nutrizionale è individuale e, devo dire, vissuto in modo molto soggettivo.

C’è chi vuole essere seguito serratamente e chi, fermo restando i controlli, preferisce visite più diluite.

In generale la dieta è consegnata una settimana dopo la prima visita e il controllo avviene al termine del primo mese, riprendendo le misure antropometriche, ossia peso, circonferenza, bioimpedenziometria (BIA).

Soprattutto si valuta come è andato il primo mese, se il paziente è riuscito ad osservare la dieta, se ha avuto difficoltà.

I controlli successivi sono più dilatati ma è consigliabile siano un paio di volte l’anno.

 

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